Polizza cyber: quando serve davvero (e quando no)
Gli attacchi informatici colpiscono sempre più spesso le PMI, ma la copertura cyber resta rara. Ecco come capire se la tua impresa ne ha bisogno, cosa copre davvero e quali errori evitare.
Non vende polizze: compra protezione per conto delle imprese. Dentro la giornata di un mestiere che quasi nessuno conosce e di cui quasi tutte le aziende avrebbero bisogno.
L'obbligo di polizza catastrofale è ormai operativo per quasi tutte le imprese, ma i dati ANIA fotografano un ritardo enorme: circa l'85% delle aziende italiane resta scoperto.
Gli attacchi informatici colpiscono sempre più spesso le PMI, ma la copertura cyber resta rara. Ecco come capire se la tua impresa ne ha bisogno, cosa copre davvero e quali errori evitare.
È uno dei pochi mestieri dove il percorso di ingresso è chiaro, la domanda supera l'offerta e la tecnologia amplifica il lavoro invece di sostituirlo. Guida onesta per chi ci sta pensando.
Accanto all'agenzia storica nasce una società di brokeraggio indipendente dedicata a imprese e professionisti. Un modello che integra competenze, tecnologia e presenza sul territorio.
L'Osservatorio Assix apre con il numero più scomodo dell'anno: a obbligo ormai pienamente operativo, la stragrande maggioranza delle imprese italiane resta senza copertura catastrofale.
La responsabilità civile della vita privata protegge da danni che possono valere anni di stipendio: il figlio che rompe, il cane che morde, la bici che investe. Eppure quasi nessuno ce l'ha.
Il processo con cui un'impresa identifica, misura e gestisce i propri rischi: eliminarli dove possibile, ridurli con la prevenzione, trasferirli all'assicurazione dove conviene, trattenerli consapevolmente dove sono sostenibili.
Garanzia con cui la compagnia si impegna a pagare un terzo (spesso la pubblica amministrazione) se l'impresa contraente non adempie ai propri obblighi: partecipazione ad appalti, oneri di urbanizzazione, rimborsi IVA.
Clausola per cui, in caso di danno, l'indennizzo è calcolato sul costo di ricostruzione o riacquisto del bene senza detrarre il deprezzamento per età e uso (il cosiddetto degrado).
Rimborsa le spese sanitarie — ricoveri, interventi, visite, diagnostica — sostenute nel sistema privato o come integrazione al pubblico.