La polizza più sottovalutata dagli italiani (e costa meno di una cena)
La responsabilità civile della vita privata protegge da danni che possono valere anni di stipendio: il figlio che rompe, il cane che morde, la bici che investe. Eppure quasi nessuno ce l'ha.
C'è una polizza che costa quanto una cena fuori all'anno, protegge da danni che possono valere decine o centinaia di migliaia di euro, e che la maggioranza delle famiglie italiane non ha. Si chiama responsabilità civile della vita privata — spesso "RC capofamiglia" — ed è probabilmente la copertura con il miglior rapporto tra costo e protezione dell'intero mercato.
Di cosa parliamo
Il principio è semplice: se tu, i tuoi familiari conviventi, i tuoi animali o le cose di cui rispondi causate involontariamente un danno a qualcun altro, per legge sei tenuto a risarcirlo. Con il tuo patrimonio. Il figlio che in bici investe un pedone, il cane che morde, il vaso che cade dal balcone, l'acqua che allaga l'appartamento di sotto: episodi banali che possono trasformarsi in richieste di risarcimento pesantissime, soprattutto quando ci sono danni alle persone.
Perché nessuno ce l'ha
Perché nessuno la racconta. Non è obbligatoria, non fa notizia, e il rischio che copre è invisibile finché non si materializza. È il classico caso in cui la percezione del rischio e il rischio reale viaggiano su binari opposti: si assicura il telefono da 900 euro e si lascia scoperto il patrimonio di una vita.
Cosa guardare prima di firmare
Tre cose su tutte: il massimale (meglio non scendere sotto il milione di euro, la differenza di premio è minima), l'estensione della definizione di nucleo familiare (figli non conviventi? collaboratori domestici?) e le esclusioni relative ad animali e attività sportive. Un consulente serio chiude l'analisi in mezz'ora.